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PAUL RENNER
     
     
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October 25, 2008 – February 8, 2009
PARADISO TERRESTRE

Bonelli Lab, CANNETO S/O (MN)

Dinner  
The Hell Fire Touring Club 2/4  
     
    The joint exhibition Paradiso Terrestre by the artists Aidas Bareikis (USA), Liset Castillo (Italy), Davide Nido (Italy), Hermann Nitsch (Austria), Paul Renner (Austria), Alexis Rockman (USA), Paul Sakoilsky (England), Nicola Verlato (Italy), Dany Vescovi (Italy) and the philosophers and publicists Luigi Cerutti and Stefan Zweifel is closely connected with the idea of the apocalypse: opposing artistic positions that despite their formal reference to the apocalypse are essentially works springing from a worldly paradise. Failure as a powerful artistic idea is as equally present as the idea of the glory of existence. The two are not mutually exclusive. Since the artists and philosophers who were invited shared a common appreciation for each other, they purposely decided not to engage a curator.

Lo spazio BonelliLab apre la stagione espositiva autunnale con la mostra Paradiso Terrestre.
Sono stati invitati nove artisti, provenienti da diversi paesi, a confrontarsi e a delineare l’importante tematica.

Paradiso Terrestre è una riflessione sul significato contemporaneo di un dove spesse volte abusato e svilito dei suoi significati più radicali. Questa palingenesi del paradiso è legata ad un recupero della tematica della salvezza, intesa come momento di redenzione, non necessariamente ultraterreno. E' salvifico un atto che sia purificatore, in grado di stigmatizzare una paura, di dare forma concreta ad una fobia, di mostrarci, per un istante e con chiarezza, un dato avvenimento. In quest'ottica si manifesta il tratto terreno che rende la salvezza del paradiso accessibile a tutti. Da questo retroterra profondo prende forza questa collettiva, nella convinzione che un momento chiarificatore come l'Arte, portale maestoso quanto ambiguo, possa redimere e salvare. L'atto della creazione può così divenire baluardo di salvezza e di conoscenza, cerimonia nella quale scovare una traccia, una formula, la chiave verso un labirinto ulteriore. Nella creazione si innesta, così, il seme di una sacralità quasi liturgica che arriva ad abbracciare, dall'artista demiurgo, anche il fruitore.

Si cercherà di tracciare, infine, una mappatura di un eventuale paradiso terrestre (salvifico) attraverso i lavori di Aidas Bareikis (Vilnius, 1967), Liset Castillo (Camaguey, 1974), Davide Nido (Senago, 1966), Hermann Nitsch (Vienna, 1938), Paul Renner (Bludenz, 1957), Alexis Rockman (New York, 1962), Paul Sakoilsky (Nortfolk,1964), Nicola Verlato (Verona, 1965), Dany Vescovi (Milano, 1969).
Catalogo Edizioni Publipaolini con testi di Luigi Cerutti e Stefan Zweifel


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
    © Photo: Christian Schramm
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